Perché? Per investire i propri soldi è necessario, prima di tutto, essere consapevoli di alcuni elementi di base che connotano la propria condizione e che aiutano a comprendere il punto di partenza e, soprattutto, il punto di arrivo cui aspiriamo.

Anche quando decidiamo di delegare la gestione del nostro denaro ad un professionista che può garantirci una maggior competenza di settore, avere coscienza della propria situazione rimane imprescindibile.

  1. Qual è il mio patrimonio?

Molti si definiscono poveri per il fatto che hanno meno soldi sul conto corrente rispetto quelli che aspirerebbero ad avere, senza però considerare l’intero patrimonio. Il patrimonio infatti comprende numerosi elementi, oltre al denaro. Fanno parte del patrimonio tutti i beni immobiliari e mobiliari che si detengono in un determinato momento. Il patrimonio non va confuso con il reddito che identifica invece il flusso monetario prodotto da un individuo in un determinato periodo di tempo.

  1. Quali opzioni di investimento ho a disposizione?

Piani di accumulo, fondi pensione, conti deposito, gestioni patrimoniali, etc. sono tutte modalità che si possono considerare per investire i propri soldi, tutto dipende dalle esigenze e dall’obiettivo che ognuno di noi si prefigge. Il piano di accumulo, per esempio, permette di accantonare, periodicamente, una cifra a nostro piacimento andando a creare, nel tempo, un salvadanaio che produce rendimenti. Se invece, ad esempio, si ha già una somma consistente da investire si può optare, ad esempio, per una gestione patrimoniale.

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  1. Cos’è il rischio?

Non si può pensare di investire senza considerarne i rischi. Il rischio è quella variabile che permette al nostro capitale di crescere, così come di ridursi. Rappresenta l’incertezza. Ognuno di noi ha una propensione al rischio soggettiva. La propensione al rischio indica il grado di tolleranza psicologica alle oscillazioni di mercato. Per conoscere la propria propensione al rischio, prima di procedere con un investimento, è necessario compilare un questionario di profilazione che, attraverso determinate domande e a seconda delle risposte, assegna un profilo di rischio più o meno elevato.

  1. Qual è il mio obiettivo?

Identificare il proprio obiettivo significa avere in mente, di conseguenza, l’orizzonte temporale del proprio investimento. Ad esempio, se l’obiettivo che è quello di mettere da parte i soldi per la pensione, il mio orizzonte temporale sarà di lungo termine, 20 anni probabilmente. Se, invece, il mio obiettivo è quello di acquistare la prima casa e voglio quindi risparmiare per poter fornire un anticipo, l’orizzonte temporale sarà più breve, magari 5 o 6 anni.

  1. Cosa sono gli strumenti finanziari?

Gli strumenti finanziari sono una sottocategoria dei prodotti finanziari che, a loro volta, sono le forme in cui si decide di investire i propri risparmi. I principali strumenti finanziari sono:

Avere un’idea di cosa siano e di come funzionino è utile per evitare di incorrere in proposte di investimento poco in linea con le proprie esigenze e potenzialmente pericolose per il patrimonio che si intende creare o salvaguardare.

L’investimento migliore? La propria educazione finanziaria

Nonostante, secondo l’ultima ricerca condotta da Banca d’Italia[1], gli italiani risultino tutt’ora poco preparati rispetto alla media degli altri Paesi del G20, per investire nella propria educazione finanziaria non è mai troppo tardi e, anzi, continua ad essere l’investimento migliore.

 

[1] http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2018-0435/index.html com.dotmarketing.htmlpage.language=102&pk_campaign=EmailAlertBdi&pk_kwd=it

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