Sono diversi gli strumenti che si hanno a disposizione quando si decide di investire i propri risparmi. I più noti e maggiormente usati, sono senza dubbio gli investimenti in titoli obbligazionari o azionari.

Fondi comuni di investimento e ETF

Oltre a questi, però, sono nati nel tempo altri strumenti di investimento. A metà degli anni ’80 appaiono infatti, in Italia, i fondi comuni di investimento e, alla fine del 1989, viene quotato a New York il primo ETF[1].

Qual è la soluzione migliore per un risparmiatore?

Titoli obbligazionari? Azioni? Fondi? ETF? Condizione essenziale è che la gestione non sia fatta direttamente dal risparmiatore finale, ma che, lui stesso, scelga di affidarla a operatori professionali. Entriamo quindi nell’ottica del risparmio gestito, scelta fortemente consigliata in quanto ci si occupa di un bene fondamentale per  tutti noi: i nostri risparmi.

Perché preferire fondi comuni di investimento e ETF per i propri investimenti?

La proposta di investimento in uno strumento finanziario presuppone che vi sia un’approfondita conoscenza, da parte del gestore del portafoglio, dell’azienda che emette il titolo. Se prendiamo in considerazione sia l’investimento obbligazionario che azionario, va da sé che, per una proposta di un portafoglio con un minimo di diversificazione, e quindi con 100 titoli selezionati a livello mondiale, la società che gestisce l’investimento dovrebbe avere un team di 20/30 persone esclusivamente dedicate agli investimenti e con un livello di professionalità tale che possa rendere possibile l’analisi di tutti gli strumenti in ciascuna asset class a livello mondiale. Si può dedurre che sia pressoché impossibile che, in una singola società di gestione, vi sia l’eccellenza in ogni singola asset class.

Senza considerare, inoltre, le competenze necessarie per effettuare le scelte giuste di asset allocation, che rappresentano il grande valore aggiunto della gestione e il driver principale per le migliori performance

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Fondi comuni di investimento e ETF: un vantaggio per l’investitore

I fondi comuni, cosi come gli ETF, sono nati per avvantaggiare i piccoli risparmiatori con lo scopo di permettergli di accedere a portafogli professionali altamente diversificati, ma con cifre modeste, così come avvenne negli anni ‘80 con i primi fondi bilanciati. La continua evoluzione dei fondi comuni di investimento e ETF, ha portato ad una sempre maggiore specializzazione degli stessi, per asset class o regione, tanto che oggi sono usati in modo estremamente efficace da gestori professionali per costruire portafogli  efficienti, di qualità e a costi contenuti.

Il valore aggiunto della gestione patrimoniale Euclidea

Euclidea costruisce i portafogli per avere la migliore efficienza a costi contenuti. Si occupa di definire la migliore asset allocation per ogni singolo cliente accedendo alle migliori professionalità e competenze di tutto il mondo, in modo indipendente, attraverso la scelta dei migliori fondi d’investimento attivi, o ETF, disponibili sul mercato.

Scegliendo questa strategia di investimento, risulta indifferente al dibattito se siano meglio i fondi attivi o gli ETF o, ancora, la gestione attiva o passiva in questi strumenti. Euclidea, infatti, nelle sue gestioni patrimoniali investe solo nelle classi istituzionali dei fondi attivi, che hanno spesso costi in linea con gli ETF. La scelta di investire in un fondo o in un ETF in Euclidea diventa una scelta di gestione attiva: si sostituiscono i fondi attivi con gli ETF quando, per un singolo Paese, o asset class, gli ETF si dimostrano migliori, oppure quando condizioni di mercato estremamente volatili non consentono al gestore attivo di produrre alcun valore aggiunto (alpha).

Quando si parla di investimenti, è inoltre importante sottolineare che assume grande rilevanza anche la componente umana, per questo motivo Euclidea si serve dell’esperienza maturata dai fondatori nel selezionare i migliori gestori di fondi o ETF attraverso un processo di investimento strutturato e disciplinato recepito in un modello quantitativo proprietario.

 

[1] ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund, un termine con il quale si identifica una particolare tipologia di fondo d’investimento o Sicav con due principali caratteristiche: è negoziato in Borsa come un’azione e ha come unico obiettivo d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferisce (benchmark) attraverso una gestione totalmente passiva.
Un ETF riassume in sé le caratteristiche proprie di un fondo e di un’azione, consentendo agli investitori di sfruttare i punti di forza di entrambi gli strumenti: diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi; flessibilità e trasparenza informativa della negoziazione in tempo reale delle azioni. Fonte: Borsa Italiana.

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