Giovanni Folgori

Mercati: la nostra asset allocation di marzo

Stiamo assistendo al forte impatto che la pandemia di Coronavirus ha sulla vita di ognuno di noi e riteniamo che tale impatto avrà delle ulteriori implicazioni su più piani: quello della salute, quello economico e quello del mondo della finanza.

 

Per quanto riguarda quello che è il più grande timore per tutti, la salute, si è visto che in Cina, con le giuste misure di contenimento e restrizione del movimento dei cittadini, la crescita degli infettati è scesa praticamente a zero. Prima l’Italia, poi tutti gli altri paesi europei e adesso anche gli stati extra-europei stanno prendendo misure di questa natura con gradi di decisione più o meno forti. In Italia, la prima nazione ad introdurre drastiche misure di contenimento della popolazione, sarà importante verificare quando il numero giornaliero di infettati inizierà a calare:  secondo le stime del governo ciò dovrebbe accadere a partire dal 20 di marzo.

 

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Sul piano economico si riscontreranno problemi più concentrati in alcuni settori (aviazione, turismo, consumi discrezionali) e nell’interruzione della catena di produzione, che per alcune industrie è fortemente collegata con l’Asia e la Cina in particolare.

A questi problemi possono ovviare solo i governi con politiche incisive che consentano alle aziende di ricevere liquidità e superare il momento di difficoltà. I governi si stanno muovendo e a breve potremo valutare l’efficacia che tali misure avranno in seguito.

 

Per quanto riguarda il mondo della finanza e degli investimenti si è già assistito a movimenti di portata storica. In questo caso è compito dei regolatori e delle Banche Centrali stabilizzare i mercati. Ci sono stati interventi come l’iniezione di liquidità della FED e della BCE e divieti di vendere allo scoperto. In Cina ha giovato anche il fatto che nei giorni di maggiore crisi sanitaria il mercato era chiuso per il Capodanno cinese.

E’ importante ricordare che quando in Cina si è raggiunto il picco degli infettati e la crescita degli stessi ha iniziato a scendere, anche il mercato azionario si è tranquillizzato.

 

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Ora più che mai è necessario riflettere su dati oggettivi, cercando di effettuare in particolare un accurato risk-management della composizione dei portafogli.

 

Pertanto nel corso del Comitato di Investimenti della scorsa settimana abbiamo deciso di intervenire nuovamente sui portafogli con le seguenti azioni:

  • abbiamo immesso liquidità nella linee Core1 ( la linea meno rischiosa ) e Power Yield, in considerazione della natura prudente delle due linee;
  • abbiamo ridotto significativamente l’esposizione al segmento high yield (titoli obbligazionari più rischiosi) nei portafogli bilanciati anche attraverso il contenimento dei pesi dei singoli fondi. Si noti che la componente di credito era già stata fortemente ridotta alla fine dell’anno scorso;
  • abbiamo reinserito le azioni cinesi onshore sui portafogli più votati all’azionario.

 

Per finire vogliamo ricordare che il nostro customer care e i nostri wealth managers sono a disposizione per ogni ulteriore necessità di chiarimento.

 

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