Euclidea

Investire e fare trading: qual è la differenza e cosa è meglio

Investire e fare trading sono spesso usati come sinonimi.
La realtà però è che i due termini si riferiscono a due attività molto diverse.
Per dirla alla Warren Buffet, l’investitore più di successo di sempre, “chiamare investitore una persona che fa trading è come chiamare romantico chi cambia il proprio partner tutte le sere”.
Ma in cosa consistono queste due attività? Qual è meglio seguire? Esiste un approccio migliore dell’altro per fare rendere il proprio patrimonio?



Fare trading: cosa è e cosa significa?

Fare trading significa comprare e vendere nel brevissimo termine, anche più volte al giorno. 
Non importa che siano azioni, obbligazioni o altre attività finanziarie. 
Ciò che importa è che il prezzo dell’investimento si muova: infatti più si muove e più c’è opportunità di avere rendimento. Ma più si muove e più c’è anche rischio di perdere, ovviamente.

Possiamo dire che il trader cerca più di predire il futuro, cioè il movimento di prezzo del titolo.
Chi fa trading compra se pensa che un titolo possa salire, non compra cercando di capire se il prezzo attuale sia inferiore al reale valore del titolo.
Il trader si focalizza quindi più su aspetti tecnici del titolo, o di analisi tecnica, che sulle opportunità di lungo termine dell’azienda.
Chi fa trading compra e vende basandosi su fattori diversi, come il “momentum” (per intenderci, quanto sta accelerando il movimento di prezzo), flussi di notizie importanti sull’azienda, prezzo del titolo molto basso, particolari condizioni di analisi tecnica sul titolo o, come il recente caso di Gamestop, addirittura raccomandazioni di altri investitori in forum online.
Per questi motivi fare trading è un'attività  più simile ad una pura scommessa che ad un investimento in senso stretto.
E’ un male questo? Beh, a parte che anticipare l'andamento dei mercati è molto rischioso... dipende. 
Ma  su questo ritorniamo più avanti.

Ora una nota: un altro aspetto fondamentale del fare trading è che richiede di dedicare molto tempo a questa attività.
Serve essere costantemente presenti per valutare quando comprare e vendere all’interno di una giornata di scambi, ad esempio; ma altrettanto tempo serve per analizzare aziende e titoli (azioni, più che altro), così come per monitorare e gestire il proprio portafoglio di posizioni. E non ne hanno a disposizione così tanto.

 

Investire: cos'è, pro e contro

Investire è una strategia che ha il fine di fare aumentare il patrimonio nel tempo, cioè almeno in qualche anno.
Questo significa acquistare azioni, obbligazioni o fondi di investimento con una prospettiva di lungo termine.
L’investitore mantiene queste posizioni durante i rialzi e i ribassi dei mercati, ribilanciandole e correggendole quando necessario, quindi non frequentemente, fino a raggiungere il proprio obiettivo di investimento.
Se scegli di investire in un portafoglio diversificato di titoli, costruito e gestito selezionato da un gestore professionale come Euclidea, non hai bisogno di molto tempo. Infatti non ti serve analizzare le società nè continuare a farlo, e neppure controllare costantemente e modificare il tuo portafoglio di investimenti.

Le strategie di investimento si sviluppano nel tempo e possono servire diversi anni per ottenere il migliore rendimento possibile. Tuttavia il tempo in questo caso gioca a favore: più a lungo investi nei mercati e maggiore è il beneficio che ottieni dalla capitalizzazione composta.
Tieni comunque presente che il rendimento medio di lungo termine che hai nell’investire nei mercati finanziari non è sempre uguale anno per anno.
I mercati finanziari e i prezzi di azioni e obbligazioni oscillano: se nel lungo termine hai un maggiore rendimento positivo e una minore possibilità di perdita, in un solo anno solare questo "mix" può essere meno vantaggioso.
Ma le oscillazioni di mercato sono un’opportunità.
Se non ti fai influenzare emotivamente dalla volatilità nelle decisioni, ma hai sempre in mente i tuoi obiettivi di investimento, gli alti e i bassi sono occasioni da sfruttare per posizionarti meglio e raggiungerli prima, che siano comprare una casa o fare studiare all'università i figli. Hai già un portafoglio adatto ai tuoi obiettivi?

Rispetto a fare trading, investire ha un ulteriore vantaggio: la possibilità di diversificare maggiormente il tuo patrimonio.
Un portafoglio di investimento diversificato ha posizioni in molte aziende, settori, aree geografiche: la diversità aiuta a cogliere più opportunità e, soprattutto, a diminuire il rischio dell'impatto di qualche cattivo investimento sul tuo patrimonio.

 

Meglio fare trading o investire?

Come dicevamo, fare trading è molto simile a scommettere.
Non è necessariamente un male, ma quando si scommette serve questo: poter perdere al massimo i soldi di cui si può fare a meno.
Quindi fare trading può andare bene per chi ha tempo e competenze da dedicarvi, soldi con cui "giocare", ma per una parte molto piccola del proprio patrimonio. Diciamo il 5%?

Investire è molto diverso.
Investire non è adrenalinico: vuol dire definire un piano per raggiungere i propri obiettivi di vita e di investimento (casa, figli, vacanze, automobile, ecc.), rispettarlo nel tempo cercando di ridurre il più possibile i rischi e cogliere al margine le opportunità date dalla volatilità dei mercati.

 

Quando investire e quando fare trading?

Ci sono tre fattori che ti guidano nella scelta:

  • avere una piccola parte del tuo patrimonio che ti puoi permetter di perdere per fare trading (non più del 5%);
  • la tua tolleranza al rischio: se le oscillazioni di titoli e mercati ti influenzano lo stato d'animo e le decisioni di acquisto e vendita, il trading non fa di certo per te; e in questo caso è meglio anche investire in modo più prudente (più obbligazioni che azioni, ad esempio);
  • i tuoi obiettivi di investimento:  quindi non i rialzi nè i ribassi di titoli e mercati, ma tenere sempre presenti i motivi per cui investi (costruire una pensione, l'avvenire dei tuoi figli, ecc.).


Il trading oggi sembra quasi un gioco, ma atteggiamenti personali e piattaforme che ci permettono di comprare e vendere ci fanno dimenticare che lo facciamo con soldi veri.
Per raggiungere i tuoi obiettivi di vita meglio investire bene: fallo con un metodo che non si fa influenzare dai mercati e scegli un partner affidabile che ti accompagni in questo viaggio (per come farlo usa questo Manuale gratuito).
E se ti chiedi se i tuoi investimenti sono in linea con il raggiungimento dei tuoi obiettivi puoi usare il nostro check-up di portafoglio, uno strumento semplice, gratuito e ovviamente riservato.

Scarica il Manuale del risparmiatore

Ricevi subito le 4 domande da fare al tuo consulente per dare valore ai tuoi soldi.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Come non mancare i migliori giorni sui mercati finanziari

Approfondisci

L'emotività negli investimenti: quanto costa e come gestirla

Approfondisci

La differenza tra fondi comuni ed ETF: pro, contro e quali sono migliori

Approfondisci
Leggi Tutti