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Il rischio di liquidità di un investimento: cosa è e come gestirlo

Il rischio di liquidità di uno strumento finanziario è uno dei temi più importanti di cui bisogna prendere consapevolezza quando si inizia un percorso di investimenti e diversificazione del proprio patrimonio.

Per noi addetti ai lavori è un aspetto molto importante quando si aiuta un risparmiatore a prendere decisioni e per questo motivo anche su questo tema cerchiamo in questo primo contenuto editoriale sul tema di fare educazione finanziaria.

 

Cos'è il rischio di liquidità di un investimento?

La liquidità di un investimento è la possibilità di essere rapidamente trasformato in moneta senza che l'operazione influisca sul suo prezzo.
Più un titolo -azione, obbligazione, ETF o fondo che sia- è scambiato, maggiore è la sua liquidità. 
Il rischio di liquidità costituisce invece il pericolo che ciò non succeda.
In generale, a parità di altre condizioni, i titoli trattati su mercati organizzati sono più liquidi dei titoli non trattati su detti mercati.

Il rischio di liquidità non è un male assoluto da evitare a qualsiasi costo perché, ad esempio, investimenti meno liquidi possono avere anche rendimenti più interessanti .

Il punto fondamentale non è solo la consapevolezza di chi investe, ma che vi sia un totale allineamento tra la liquidità dell'investimento del risparmiatore, ad esempio in un fondo comune, rispetto ai titoli che compra il gestore nel fondo, in particolare nei momenti di stress di mercato, in cui le condizioni di liquidità peggiorano.

 

Rischio di liquidità: problemi ed esempi recenti

Uno dei più grandi malintesi degli hedge fund in Italia è stato nel 2008 post crisi di Lehman, quando c'erano fondi di fondi hedge liquidabili mensilmente dal cliente finale, ma con all'interno fondi che investivano in strategie che dovevano avere una liquidità trimestrale.
Una volta che si crea questo disallineamento e vi è una crisi di mercato, il rischio di avere delle grandi delusioni e dietro l'angolo: il fondo sospende i rimborsi e questo viene difficilmente accettato da un risparmiatore, proprio perchè non era consapevole dei rischi del suo investimento.

La situazione è però anche di questi giorni, quando la sospensione dei rimborsi di otto fondi francesi gestiti da H2O Asset Management, avvenuta il 28 agosto 2020 su disposizione dell’Autorite des Marches Financiers (AMF) al fine di tutelare gli interessi degli investitori, pone in rilievo che la carenza di liquidità rimane un potenziale rischio per gli investitori anche in un fondo di investimento tradizionale, in particolare laddove i fondi investano in strumenti meno liquidi.

 

Come gestire il rischio di liquidità

Come sempre gli attori che entrano in campo in questo caso sono due: le autorità e il proprio consulente finanziario o gestore di patrimonio.
Come ricorda in un suo recente articolo Massimo Scolari , Presidente Ascofind e membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Euclidea, "Le linee guida dell’Esma contengono indicazioni approfondite ai fini dell’impostazione e della realizzazione degli stress test (per la liquidità degli Oicvm e dei Fia, n.d.r.): la governance del processo, la frequenza delle prove di stress, la tipologia e la severità degli scenari di mercato da prendere in considerazione, l’applicazione degli strumenti addizionali di gestione della liquidità (ex post a-LMT) e l’utilizzo di tecniche di Reverse Stress Testing.
Esma raccomanda di individuare metodologie diversificate per ognuno dei fondi gestiti, con particolare riferimento alle strategie di investimento meno liquide e di attuare una metodologia che comporti la valutazione integrata dei rischi di liquidità dal lato dell’attivo (liquidità degli asset) e del passivo (rimborsi della clientela, margin call)”.

Sempre Scolari in un secondo punto ricorda: "Dal lato della consulenza finanziaria, è doveroso ricordare che le attuali condizioni dei mercati e i rischi di instabilità che possono manifestarsi impongono, nell’ambito della due diligence sui prodotti ed i gestori, un’attenta valutazione delle politiche di gestione del rischio di liquidità, inclusi i risultati degli stress test, adottate dai gestori dei fondi e della liquidità che i fondi di investimento possono effettivamente fornire, in particolare se investiti in classi di attività meno liquide”.

Per questo motivo Euclidea, oltre ad il suo modello proprietario di selezione quantitativo, effettua una accurata due diligence qualitativa sui singoli fondi.
E' impossibile azzerare i rischi di un investimento, ma un approccio accurato può cercare di ridurli il più possibile, compreso il rischio di liquidità.

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